Tarak Ben Ammar nei film: professione produttore
Il Sud «sale» al Nord
2002 // Femme fatale DI Brian de Palma
Brian de Palma desidera filmare una capitale europea. Le riprese a Parigi durano dieci settimane (alcune scene si svolgono anche a Cannes durante il Festival) per un budget di 35 milioni di dollari.
«Volevamo fare La donna che visse due volte 2001, un bellissimo omaggio a Hitchcock. Le prime stampe e il primo pre-montaggio che ho visto vanno in questo senso: siamo in un vero thriller, con una femme fatale sublime, di una bellezza così prorompente che il pubblico si identificherà in essa e resterà veramente shockato quando lei tradirà tutti. Quando ho letto lo script ho provato la stessa sensazione che ho avuto con quello di Sesto senso. È un de Palma molto duro, un film molto più stilizzato rispetto alle sue produzioni precedenti.»
2007 // Hannibal Lecter : le origini del male DI Peter Webber
Questo film tenta di spiegare la genesi del personaggio Hannibal Lecter, il terrificante assassino del Silenzio degli innocenti. Dino De Laurentiis, co-produttore: «Cercavamo innanzitutto una fisionomia misteriosa che non trovavamo. Volevamo un giovane affascinante che fosse credibile come assassino.»
Durante un ricevimento, Tarak Ben Ammar, co-produttore, propone il progetto a Gaspard Ulliel, che ha appena terminato le riprese di Una lunga domenica di passioni: «Vedendolo, ho capito subito che avevamo trovato il nostro Hannibal! Abbiamo incontrato Gaspard a Parigi, poi il regista gli ha fatto fare un provino a casa mia e il risultato sullo schermo era sbalorditivo. C'era tutto, sotto i nostri occhi: l'intensità, lo sguardo. Mi ricordo di aver detto allora a Gaspard che era nato per incarnare Hannibal Lecter.»
2009 // Baaria DI Giuseppe Tornatore
«Questo film racconta quarant'anni di vita di un paese della Sicilia. Non si riusciva a montare perché occorreva costruire la più grande scenografia cinematografica mai fatta prima. Più grande di quella realizzata a Cinecittà per Gangs of New York di Martin Scorsese. Ho spiegato a Giuseppe Tornatore – che girò Cinema Paradiso – che era fattibile ad un costo ragionevole in Tunisia. Questa cosa l'ha convinto. Baaria è il nome della madre del regista.»